Il Blog di Livia Turco

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Categoria: Dichiarazioni

Una sala convegni della Camera dedicata a Nilde Iotti

11 Ottobre, 2017 (16:15) | Dichiarazioni | Da: Redazione

Una grande e bella notizia la scelta dell’Ufficio di Presidenza della Camera su proposta della Presidente Laura Boldrini di dedicare la nuova sala Convegni di Palazzo Theodoli alla figura di Nilde Iotti.

 Con questo gesto la Presidenza della Camera ricorda il rigore, l’autorevolezza, la generosita di Nilde Iotti e la sua capacità di farsi interprete dei sentimenti del Paese e di essere donna di dialogo profondamente rispettosa di ciascuna persona e di ciascuna forza politica.

Con questa bella scelta la Presidente della Camera e tutti i gruppi parlamentari raccolgono l’eredità  della  eleganza della politica che Nilde Iotti ha saputo praticare in ogni momento della sua vita.

Grazie di cuore alla Presidente Laura Boldrini ed a tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

Livia Turco 

Attacchi a D’Alema ingenerosi

6 Ottobre, 2017 (10:16) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Mi sembra quantomeno improprio e ingeneroso definire leader divisivo Massimo D’Alema che porta il merito storico di aver portato da segretario degli ex Ds per la prima volta la Sinistra al governo e da presidente del Consiglio di un Governo dell’Ulivo ha sostenuto riforme sociali importanti”.

Lo dichiara Livia Turco ministra dei Governi dell’Ulivo che ricorda il sostegno dato da D’Alema a riforme come quella “che ha riqualificato la sanità pubblica, la riforma Bindi, e il primo fondo per il Dopo di Noi dedicato alle famiglie di ragazzi disabili gravi e tanti altri provvedimenti sociali così come e’ avvenuto in tutta la stagione dei governi dell’Ulivo”. “Stagione bella - aggiunge - che ha dato molto al nostro paese”.

“In un tempo nuovo e difficile come l’attuale - conclude Livia Turco - guardare a quella stagione non è nostalgia ma è utile”, per questo, “voglio esprimere profonda ed affettuosa solidarietà a Massimo D’Alema di fronte ai tanti insulti ed attacchi”. (ANSA).

Migranti. Il 3 ottobre raccontiamo storie accoglienza

2 Ottobre, 2017 (18:23) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Il 3 ottobre giornata dedicata alle vittime dell’immigrazione vogliamo raccontare la forza e l’ esempio del grande popolo dell’accoglienza e della convivenza”.

Così Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, spiega l’appuntamento di domani quando in occasione della Giornata in ricordo dei migranti morti nel Mediterraneo a Roma sarà presentato il libro ‘L’isola dei giusti’ di Daniele Belli. “Il libro - aggiunge l’ex ministro per la Solidarietà sociale - racconta la storia di sette abitanti di Lesbo che per tutta la loro vita hanno dato ospitalità ai migranti venuti dal mare”.

“L’isola greca di Lesbo è abitata da ottantamila persone, nei dodici mesi tra la primavera del 2015 e del 2016 ha visto arrivare via mare dalla Turchia seicentomila persone, un numero sette volte superiore alla popolazione. Queste persone sono state accolte dagli abitanti di Lesbo prima ancora che arrivassero le Istituzioni”, spiega Livia Turco.

“In questo nostro tempo - aggiunge - non ci sono solo le persone che hanno paura, non c’è solo ostilità verso gli immigrati, non c’è solo il razzismo. C’è un popolo dell’ accoglienza che ha il coraggio e la forza semplice di dare ospitalità a chi viene dalla fame, dalla guerra e dalla miseria”.

“Questo popolo della convivenza va raccontato, fatto conoscere perchè ci aiuta a liberarci dalle paure, ci sollecita a seguirli nel loro esempio”, conclude Livia Turco. A dibattere del libro saranno domani, alle 17, alla sala Sisma del Senato il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, Filippo Miraglia dell’Arci e Roberto Zaccaria presidente Cir. (ANSA).

Ius soli: basta chiacchiericcio, serve legge

12 Settembre, 2017 (18:14) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Basta con le promesse e il chiacchiericcio: l’approvazione della legge sullo Ius soli è una priorità importante per il bene del nostro Paese”.

Lo dice Livia Turco, firmataria con Giorgio Napolitano della prima legge quadro sull’immigrazione, nel giorno in cui la riunione dei capigruppo deve decidere la calendarizzazione dei lavori, e quindi anche la discussione sullo ius soli.

“La legge sullo Ius soli - sostiene l’ex ministro per la solidarietà sociale - mette al centro la costruzione di relazioni positive tra italiani ed immigrati. Solo cosi’ si combatte la paura”. “Non solo - aggiunge - consente ai giovani italiani di fatto di sentirsi pienamente parte della nostra società ma ci obbliga a guardare le persone immigrate per quelle che sono, persone che aiutano il nostro paese e ci aiutano a vivere Meglio. Si pensi alle donne madri di questi giovani cui abbiamo affidati i nostri figli ed i nostri anziani”. E Livia Turco continua sottolineando come sia indispensabile “accompagnare la legge con un piano nazionale per l’integrazione che nel nostro paese manca da vent’anni. Il primo ed unico lo fece il governo dell’Ulivo nel 1998″.

“Dispiace che una legge così importante arrivi a fine legislatura e sia rimasta in Commissione per due anni - nota - ora il Governo deve porre la fiducia nel momento che ritiene più opportuno in questo autunno. Deve indicare chiaramente un periodo nel calendario dei lavori”. E conclude: “Ciascuna forza politica si assuma le sue responsabilità. Basta con le promesse ed il chiacchiericcio. Ci vuole chiarezza. Per questo anche oggi sarò in piazza con i nostri nuovi italiani”. (ANSA).

Ius soli. Non rassegniamoci

18 Luglio, 2017 (08:59) | Dichiarazioni | Da: Livia Turco

“Mi unisco allo sconcerto ed alla rabbia di tanti giovani nuovi italiani con i quali ci siamo battuti nel corso di tanti anni per avere una legge sulla cittadinanza che ci mettesse al passo con l’Europa e riconoscesse dignita’ a chi e’ italiano di fatto ed ama questa terra. A voi dico, non rassegnamoci, dobbiamo insistere con il governo e tutte le forze politiche perche’ a settembre la legge sia approvata”. Lo afferma la presidente della Fondazione Nilde Iotti Livia Turco.

“Sarebbe gravissimo se questo non avvenisse. E’ grave che forze politiche che governano questo Paese come il ministro Alfano usi l’immigrazione per campagna elettorale e confonda la vita di chi e’ nato e cresciuto in Italia con il problema degli sbarchi. Al governo Gentiloni voglio ricordare che tutti i parlamentari del PD eletti nel 2013 sottoscrissero un programma elettorale che prevedeva l’impegno ad approvare la legge di riforma della cittadinanza per i figli dei migranti entro i primi cento giorni… Sono passati 5 anni e quasi due da quando il testo e’ stato approvato alla Camera. Perche’ non approvato subito al Senato se per il PD questa riforma e’ una priorita’?”, conclude. (ANSA).

Ius soli: dopo 16 anni è tempo di approvare la legge

13 Giugno, 2017 (16:40) | Dichiarazioni, Senza categoria | Da: Redazione

“La prima legge di riforma della cittadinanza fu depositata in Parlamento il 1 agosto 2001 (legge Turco-Violante n.1463) ormai ben 16 anni fa. E’ arrivato, dunque, il tempo di approvare il disegno di legge sullo ius soli. Sarebbe un inaudito schiaffo morale se il Parlamento non arrivasse al traguardo di una legge equa, giusta, umana”.

Lo dichiara Livia Turco, ex ministro della Solidarietà sociale che con Violante firmò la prima proposta di riforma della cittadinanza in Italia.

“Riconoscere la cittadinanza ai figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia è ormai una necessità - sottolinea Livia Turco - L’esperienza diretta vissuta con questi bambini, ragazze e giovani conferma che strumenti fondamentali della integrazione sono la scuola il sostegno alle famiglie, la socialità dei quartieri, lo sport ma è altrettanto fondamentale sentirsi riconosciuti come italiani anche dalla legge”. “Le norme basate sullo Ius sanguinis sono ormai una anomalia in Europa. Persino la Germania - aggiunge Turco - riconosce la cittadinanza ai figli dei migranti prima dei diciotto anni”.

Infine, “dobbiamo avere molto presente che per prevenire il conflitto delle seconde generazioni che non si sentono riconosciute ed integrate bisogna agire ora, con politiche di vera integrazione che riconoscano i diritti ed insegnino ai bambini ed ai ragazzi l’obbligo dei doveri” conclude. (ANSA).