Il Blog di Livia Turco

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Categoria: Dichiarazioni

Razzismo: Fontana parla di tutto meno che di famiglia

3 Agosto, 2018 (15:20) | Dichiarazioni | Da: Redazione

‘Quando presenterà un piano contro la povertà e per i disabili?’ “Da un Ministro della Famiglia ci si attende che avanzi proposte concrete per l’aiuto alle famiglie italiane. Fino ad ora il ministro Fontana si è dedicato ad attaccare le persone, a minacciare l’abrogazione di leggi non di sua competenza come la legge 194, e ora addirittura vuole abrogare la Legge Mancino per aggregarsi al coro razzista del governo”.

Lo dichiara Livia Turco, presidente della Fondazione ‘Nilde Iotti’ ed ex ministro per la Solidarietà Sociale.

“Non abbiamo sentito da Fontana - aggiunge - nessun riferimento ai problemi concreti delle famiglie italiane, come la povertà minorile, gli asili nido, la solitudine delle persone con disabilità. Il Ministro della famiglia sembra dunque snobbare le famiglie ed i loro concretissimi problemi preferendo parlare d’altro”. ”Quando ci presenterà un piano di proposte concrete? - chiede Livia Turco - Le famiglie italiane e nuove italiane, tradizionali e gay attendono e non hanno molto tempo”.

“Ci parli di fatti Signor Ministro ci faccia vedere quanto le stanno a cuore i problemi delle famiglie” conclude. (ANSA).

Migranti. I disastri di Salvini

15 Luglio, 2018 (07:41) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Fate sbarcare subito le persone che sono sulla nave nelle acque di Pozzallo. E’ in gioco la vita di centinaia di esseri umani, donne e bambini”. E’ l’appello dell’ex ministro Livia Turco che insieme a Giorgio Napolitano ha firmato la prima legge quadro sull’immigrazione.

“E’ giusto chiedere la solidarietà dell’Europa - dice Livia Turco - ma non giocando sulla pelle delle persone. La politica cinica e propagandistica di Salvini sta solo facendo disastri. Non mi rassegno e non mi adeguo - continua - ad una politica in cui la vita delle persone non conta nulla. Non si fa politica con i sondaggi ma con i valori della dignità umana e valutando l’efficacia delle politiche. Quella del governo sull’ immigrazione e’ una politica che porterà l’Italia in un vicolo cieco”. (ANSA).

A rischio la vita di seicento persone

11 Giugno, 2018 (16:40) | Dichiarazioni | Da: Redazione

”Dopo tante chiacchiere vediamo finalmente il primo atto concreto del Governo del Cambiamento: mettere a rischio la vita di seicento persone donne e bambini”.

Lo dichiara Livia Turco, firmataria con l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della prima legge quadro sull’immigrazione.

”Questo è un Governo disumano - aggiunge l’ex ministro della Solidarietà Sociale - che gioca con la vita delle persone”.”E il Presidente della Camera Fico, che fino a ieri ci faceva prediche di sinistra, ora - sottolinea Turco - tace su questa vergogna e la giustifica dicendo che sulla nave ci sono viveri e medicine. Il trionfo dell’ipocrisia”.

Secondo Livia Turco ”l’unica cosa seria che il Governo doveva fare non l’ha fatta: battersi per modificare il trattato di Dublino per ottenere l’equa ripartizione dei rifugiati tra i paese europei; e poi Corridoi umanitari e politiche di rimpatrio assistito”. Infine propone: ”Di fronte a questo scempio della nostra Costituzione che parla di inderogabile dovere di solidarietà la Sinistra, ma anche tutte persone perbene devono mobilitarsi facendo vedere che il popolo italiano crede nei valori della dignità umana”.(ANSA).

Donne e democrazia, un convegno che parte dalle ‘Costituenti’

8 Giugno, 2018 (10:33) | Dichiarazioni | Da: Redazione

A Roma l’8 giugno organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti. A pochi giorni dalla Festa della Repubblica che ha celebrato l’anniversario della Costituzione italiana, e dalle recenti polemiche sulle garanzie costituzionali, la Fondazione Nilde Iotti organizza un convegno ‘Le donne e le nuove sfide della democrazia’, che si terrà a Roma l’8 giugno al Tempio di Adriano.

A interrogarsi e a dibattere su la crisi e i cambiamenti della democrazia in Europa e sulla partecipazione femminile in politica saranno docenti, sociologi, politici e giornalisti. I lavori del convegno saranno coordinati da Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti che avrà anche il compito di presentare il libro ‘L’Italia delle donne. 70 anni di lotte e conquiste’ che parte dalla grande partecipazione delle donne al voto per le prime elezioni dell’Italia repubblicana e prosegue con il racconto del lavoro di quel gruppetto sparuto formato dalle ventuno costituenti, che, pur appartenendo a schieramenti politici diversi, seppe applicare un gioco di squadra su temi come l’uguaglianza, la famiglia, il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio, la parità salariale, l’accesso delle donne alle professioni. Il libro spiega come furono le ‘madri costituenti’ a costituzionalizzare i diritti, a porre la prima pietra di leggi fondamentali per la vita quotidiana della nazione e per la sua modernità.

Nel corso del convegno, il ruolo delle donne nei partiti politici sarà esaminato dalla politologa dell’Università di Bologna Sofia Ventura mentre delle nuove forme di partecipazione alla cosa pubblica parlerà Elena Pavan, docente della Normale di Pisa. Il tema della crisi di democrazia in Europa sarà affrontato da Paolo Ponzano docente di Diritto europeo all’Università di Firenze mentre delle pratiche di buona politica parlerà la presidente della Commissione nazionale Pari Opportunità dell’Anci Simona Lembi. Tra gli altri interventi quelli del giornalista del Corriere della Sera, Pierluigi Battista, e dell’ex ministro Rosa Russo Jervolino. (ANSA).

Aborto: legge saggia abbandonata da politica

20 Maggio, 2018 (19:32) | Dichiarazioni | Da: Redazione

 “La legge 194 ha quarant’anni ma non li dimostra perché è stata ed è una legge fondamentale per le donne”. Lo afferma Livia Turco che da ministro della Sanità si è battuta per l’applicazione delle norme “per la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza”.    “Entrata in vigore il 22 maggio 1978, la 194 ha stroncato l’aborto clandestino - sottolinea Livia Turco - ed ha ridotto drasticamente l’interruzione volontaria di gravidanza: 85.000 aborti nel 2016 a fronte dei 500.000 del 1982″.

“Una legge umana - aggiunge - che ha funzionato perché ha fatto leva sulla libertà di scelta delle donne e ha valorizzato la responsabilità femminile. Le donne oggi considerano l’aborto un dramma e uno scacco o una dolorosa necessità e questo anche perché la legge ha contribuito a far crescere la cultura della responsabilità nei confronti della sessualità e della procreazione”. “Una legge - prosegue - che ha voluto colmare la disuguaglianza tra le donne che morivano di aborto, perché si erano rivolte alle mammane che utilizzavano erbe e ferri da calza, e le donne che potevano ricorrere al medico privato che, in una stanza nascosta del suo studio, praticava ciò che la legge proibiva. Il codice Rocco, infatti, considerava l’aborto un reato penale commesso contro l’integrità e la sanità della stirpe”.


“Una legge che il Movimento per la Vita ha tentato di abrogare nel 1981 indicendo un Referendum perso con il 68% di voti in favore della legge”, ricorda Livia Turco che sulla legge 194 ha recentemente scritto un libro, ‘Per non tornare al buio’.    “Stiamo parlando, dunque - insiste l’ex ministro della Sanità - di un provvedimento saggio e lungimirante, che ha dimostrato negli anni la sua efficacia ma che è stato troppo abbandonato dalla politica e mal applicato in troppe regioni d’Italia”.   

“L’altissimo tasso di medici obiettori, l’abbandono dei consultori, la disattenzione nei confronti di politiche pubbliche di prevenzione, le scarse misure di sostegno alla maternità sono i problemi da affrontare oggi per non tornare al buio dell’aborto clandestino”. “Serve, dunque, regolamentare l’obiezione di coscienza del personale medico; potenziare i consultori; promuovere l’educazione sensuale nelle scuole; diffondere l’uso della RHU 486 cancellando l’assurdo obbligo del ricovero in ospedale per tre giorni, prevedere la contraccezione gratuita per i giovani”.    “E’ solo costruendo una società accogliente nei confronti della maternità - conclude Livia Turco - che si consente ai giovani di tornare a fare i figli che desiderano”.

(di Anna Lisa Antonucci - ANSA)

Contratto governo: su asili nido proposta indecente

19 Maggio, 2018 (18:15) | Dichiarazioni | Da: Redazione

”Nel Contratto 5 Stelle-Lega,che ha un impianto coerentemente di destra su temi cruciali come il fisco,l’ economia, l’immigrazione, c’e una proposta semplicemente indecente: il sostegno gratuito per l’asilo nido a favore delle sole famiglie italiane”.

Lo dichiara Livia Turco ex ministro della Solidarietà sociale. ”Gli asili nido gratuiti per le famiglie italiane sono al punto 18 del contratto quando si parla di ‘politiche per le famiglie e la natalità’ - aggiunge Livia Turco - Una proposta gravissima ed indecente dal punto do vista umano, costituzionale e della battaglia contro le diseguaglianze”.

”Discriminare i bambini in base alla razza - aggiunge - calpesta l’articolo 3 della Costituzione che vieta discriminazioni contro il sesso, la razza e le religioni.E’una barbarie dal punto di vista della dignità umana perché introduce una discriminazione che riguarda i bambini.Contraddice la volontà ‘ di combattere le diseguaglianze perché ,al contrario, si radica la diseguaglianza nel momento e sul punto cruciale della vita del bambino:quando si formano i processi cognitivi e la capacità di relazione umana e sociale”.

”Gli educatori ed i pedagogisti - aggiunge l’ex ministro - sollecitano la frequenza dell’asilo nido perché aiuta la formazione dei processi cognitivi e della personalità del minore, dunque si introduce una discriminazione grave che fa arretrare i processi educativi e la vita delle comunita”’.

Secondo Livia Turco, inoltre ”è antistorico sentire sventolare proposte ‘per gli italiani’- e aggiunge - Ledere i diritti dei bambini e promuovere discriminazioni che incidono sulla dignità della persona in nome della Italianita’ offende profondamente il popolo italiano, la cultura italiana, la scuola italiana che hanno imparato l’eguale rispetto della dignità della persona e la praticano ogni giorno, e che i nostri emigrati hanno trasmesso e radicato in tutto il mondo”.

”E’ necessario cancellare quella frase dal contratto - conclude Livia Turco - Lega e M5S rinuncino a questa politica oscena e disumana. La sinistra compatta e le donne che si battono per la libertà di scelta e per il valore della maternità e dei figli siano intransigenti: guai se questa diventa una politica del nostro Paese”.(ANSA).