Il Blog di Livia Turco

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Categoria: Dichiarazioni

Anche Comitato di bioetica dice di reclutare non obiettori

22 Febbraio, 2017 (18:32) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Il Governatore Zingaretti ha finalmente agito perché la legge 194 sia applicata, nel rispetto del diritto all’obiezione di coscienza e del garantire il servizio”. Lo afferma Livia Turco, ex ministro della Sanità, che ha appena pubblicato il libro “Per non tornare al buio’, dialoghi sull’aborto con medici obiettori e non. “Finalmente - aggiunge Livia Turco - in modo limpido si coniugano insieme il sacrosanto e doveroso diritto all’obiezione di coscienza da parte dei medici con la tutela della salute della donna”.

” A questo proposito - aggiunge - ricordo l’illuminate parere del comitato di bioetica, presieduto da Casavola, che nel 2012 ha raccomandato:’l'obiezione di coscienza deve essere disciplinata in modo tale da non discriminare né gli obiettori né i non obiettori e quindi non far gravare sugli uni o sugli altri, in via esclusiva, i servizi particolarmente gravosi’”.

“Specificando, inoltre, - ricorda ancora Livia Turco - come a questo scopo il reclutamento negli ambiti di biometica ‘può prevedere forme di mobilità del personale e di reclutamento differenziato’, in modo da equilibrare il numero degli obiettori e non obiettori”. “Un parere - insiste l’ex ministro - troppo poco conosciuto e considerato. Per questo nel mio libro dedicato alla legge sull’aborto parto proprio da lì e affronto l’obiezione di coscienza, che in Italia riguarda il 70% dei medici, parlandone con loro”.

Il volume, pubblicato da Ediesse e curato da Chiara Micali, vuole essere anche il racconto, dedicato alle generazioni più giovani, del percorso straordinario di impegno civile, di mobilitazione delle donne che ha portato all’approvazione della legge 194 del ‘78 sull’interruzione di gravidanza. Una memoria storica scritta da Livia Turco che si dice convinta che “per affrontare il problema etico e morale dell’aborto bisogna avere il coraggio di pensare a una società materna e a una politica materna. Per costruire una società libera dall’aborto”. (ANSA).

Migranti. Approvare ddl cittadinanza e minori soli

16 Gennaio, 2017 (12:27) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Pd e Governo non chiudano legislatura senza queste leggi”

“La legge quadro sui minori migranti non accompagnati e quella sulla cittadinanza ai nati sul suolo italiano, due provvedimenti fermi al Senato, vanno calendarizzati e approvati prima che si chiuda la legislatura o il Governo e il Pd avranno mancato in quelli che sono tra i valori guida: l’accoglienza e del rispetto della dignità umana”.

Lo dice all’ANSA Livia Turco in occasione della giornata mondiale del rifugiato, ricordando che i temi della sicurezza devono sempre andare di pari passo con quelli della solidarietà. “Quello dei minori migranti è un grande tema e non solo un’emergenza. E’ il futuro della nostra convivenza”, spiega l’ex ministro della solidarietà sociale che, insieme a Giorgio Napolitano, firmò la prima legge quadro sull’immigrazione.

“Se il nostro Paese riesce ad accogliere ed integrare i minori migranti - aggiunge - lavora a costruire una società e un futuro sereno e senza conflitti”. “Per far ciò - sottolinea Turco - è necessario approvare la legge sui minori non accompagnati che precisa diritti e modalità di accoglienza, così come è importante calendarizzare il provvedimento che prevede la cittadinanza per i figli degli immigrati, nati sul suolo italiano, fermo da un anno al Senato”. “Sarebbe veramente triste che la legislatura si chiudesse senza l’approvazione di queste leggi - conclude Livia Turco - perché verrebbero vanificati i valori portanti del Pd”.(ANSA).

Bene Minniti in Tunisia, unica strada con rimpatri assistiti

4 Gennaio, 2017 (13:50) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Il ministro dell’Interno Minniti è in Tunisia per siglare accordi bilaterali sull’immigrazione, l’unica politica che serve in materia. Peccato che, da quando iniziò Napolitano, su questo fronte si siano persi 20 anni”. 

Lo dichiara Livia Turco, firmataria con Giorgio Napolitano della prima legge quadro sull’immigrazione. “E’ dimostrato ormai - aggiunge l’ex ministro - che se i Paesi di provenienza non collaborano i flussi migratori non possono essere gestiti. Se gli arrivi dall’Albania, ad esempio, si fermarono, fu solo per l’accordo bilaterale sottoscritto con quella nazione”. “Purtroppo, travolti dall’ideologia - dice ancora Livia Turco - abbiamo perso 20 anni. Fa bene Minniti, dunque, ora a rimettere al centro l’efficacia della politica”. “Così come è importante - prosegue - insistere sui rimpatri assistiti. Esistono i fondi europei, bisogna gestirli”.

“E’ inoltre indispensabile ricordare che l’immigrazione non si gestisce senza integrazione - aggiunge - e che molto si può fare con il programma sull’accoglienza diffusa e l’inserimento dei migranti nei lavori socialmente utili”. Infine, secondo l’ex ministro per la solidarietà sociale, è indispensabile approvare la legge sulla cittadinanza dei minori, già approvata alla Camera. “Si tratta di italiani di fatto cui dobbiamo un provvedimento che il Governo, nel suo insediamento, aveva promesso sarebbe stato realizzato entro i primi 100 giorni”. “E’ urgente calendarizzare, dunque, la legge al Senato”, conclude Livia Turco. (ANSA).

Auguri di cuore alle ministre del Governo Gentiloni

14 Dicembre, 2016 (10:01) | Dichiarazioni | Da: Redazione

Auguri a Valeria Fedeli; amica e componente attiva della nostra Fondazione; ad Anna Finocchiaro; a Marianna Madia; a Roberta Pinotti; a Maria Elena Boschi; a Beatrice Lorenzin.

Auguri di cuore care ministre: vi attende un compito difficile: dare fiducia e serenità a questo nostro Paese; riaccendere la speranza nei giovani; combattere le povertà  ed aiutare i più deboli.

Avrete il compito - in particolare l’amica e compagna Anna Finocchiaro - di dare stabilità alle nostre istituzioni.

Vi seguiremo come abbiamo fatto in passato con molto affetto; cercheremo di valorizzare il vostro lavoro e la vostra fatica.

E faremo il tifo per voi: perché questo significa volere bene al nostro paese.

E infine esprimo un desiderio: promuovere un incontro tra voi e le donne per discutere sulla “Bella politica”.

Buon lavoro.

Livia Turco 

Oggi alla manifestazione a Roma “NON UNA DI MENO”

26 Novembre, 2016 (18:47) | Dichiarazioni | Da: Redazione

Lo faccio con la gioia e l’impegno di sempre. Portando nel cuore in particolare il ricordo di quel giorno, il 15 febbraio del 1996 quando dopo vent’ anni di lotte fu approvata la legge contro la violenza sessuale che definisce lo stupro delitto contro la persona e non contro la morale.

Io c’ero, partecipai giovanissima a quelle lotte e poi alle battaglie parlamentari.

Per questo sono grata alle donne che hanno organizzato la manifestazione di oggi. per questo faccio il tifo per le giovani donne.

Oggi scendo in piazza per chiedere che siano applicate le leggi, perché ci sia un adeguato sostegno dei centri antiviolenza, perché nella didattica scolastica l’educazione di genere sia normale e quotidiana.

Scendo in piazza perché finalmente con noi ci sono gli uomini.

La violenza contro le donne è prima di tutto un problema di uomini che devono estirpare dal loro cuore e dalla loro mente in modo definitivo la cultura patriarcale secondo cui le donne sono proprietà degli uomini.

Dobbiamo costruire una nuova relazione tra donne e uomini , dobbiamo far vivere e dare le parole ad una nuova grammatica dei sentimenti.

Livia Turco

De Luca contro la Bindi. Non parla così uomo delle Istituzioni

18 Novembre, 2016 (18:40) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Ieri (17 novembre) Vincenzo De Luca, con quelle inaudite parole contro Rosy Bindi, ha fatto carta straccia dell’art. 54 della Costituzione”. Lo rileva Livia Turco che esprime solidarietà “mia personale e di tutte le donne della Fondazione Nilde Iotti” alla presidente della commissione Antimafia. “Stupisce che un uomo da tempo immemorabile nelle Istituzioni - aggiunge LiviaTurco - abbia tradito l’art. 54 della Costituzione che dice come chi sta nelle Istituzioni deve esercitare la sua funzione ‘con disciplina e onore’”.

“Vicende come questa non sono delle gaffe da sottovalutare - prosegue l’ex ministro - Sono espressione di un’arroganza che fa molto male specie in questi tempi difficili, soprattutto da chi dovrebbe dare l’esempio”.

(ANSA)