Il Blog di Livia Turco

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Categoria: Dichiarazioni

Oggi alla manifestazione a Roma “NON UNA DI MENO”

26 Novembre, 2016 (18:47) | Dichiarazioni | Da: Redazione

Lo faccio con la gioia e l’impegno di sempre. Portando nel cuore in particolare il ricordo di quel giorno, il 15 febbraio del 1996 quando dopo vent’ anni di lotte fu approvata la legge contro la violenza sessuale che definisce lo stupro delitto contro la persona e non contro la morale.

Io c’ero, partecipai giovanissima a quelle lotte e poi alle battaglie parlamentari.

Per questo sono grata alle donne che hanno organizzato la manifestazione di oggi. per questo faccio il tifo per le giovani donne.

Oggi scendo in piazza per chiedere che siano applicate le leggi, perché ci sia un adeguato sostegno dei centri antiviolenza, perché nella didattica scolastica l’educazione di genere sia normale e quotidiana.

Scendo in piazza perché finalmente con noi ci sono gli uomini.

La violenza contro le donne è prima di tutto un problema di uomini che devono estirpare dal loro cuore e dalla loro mente in modo definitivo la cultura patriarcale secondo cui le donne sono proprietà degli uomini.

Dobbiamo costruire una nuova relazione tra donne e uomini , dobbiamo far vivere e dare le parole ad una nuova grammatica dei sentimenti.

Livia Turco

De Luca contro la Bindi. Non parla così uomo delle Istituzioni

18 Novembre, 2016 (18:40) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Ieri (17 novembre) Vincenzo De Luca, con quelle inaudite parole contro Rosy Bindi, ha fatto carta straccia dell’art. 54 della Costituzione”. Lo rileva Livia Turco che esprime solidarietà “mia personale e di tutte le donne della Fondazione Nilde Iotti” alla presidente della commissione Antimafia. “Stupisce che un uomo da tempo immemorabile nelle Istituzioni - aggiunge LiviaTurco - abbia tradito l’art. 54 della Costituzione che dice come chi sta nelle Istituzioni deve esercitare la sua funzione ‘con disciplina e onore’”.

“Vicende come questa non sono delle gaffe da sottovalutare - prosegue l’ex ministro - Sono espressione di un’arroganza che fa molto male specie in questi tempi difficili, soprattutto da chi dovrebbe dare l’esempio”.

(ANSA)

Veronesi: “Uomo buono ci ha insegnato cura persone”

9 Novembre, 2016 (20:18) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Un grande abbraccio a Umberto Veronesi, un uomo buono che ci ha insegnato cosa vuol dire prendersi cura delle persone”. Livia Turco, ex ministro della Sanità, non vuole ricordare oggi solo “lo scienziato e il medico di fama” ma, dice “l’uomo sempre disponibile a parlare con i suoi malati”.

“Nella mia esperienza di governo, come ministro della sanità - aggiunge Livia Turco - ho avuto in Veronesi un interlocutore prezioso. Ma il mio legame con lui è stato più che altro umano e di confronto sui temi etici”. “Da uomo buono qual’è stato - conclude - mi ha sempre dato consigli amorevoli. Per questo ci mancherà moltissimo”.

Fonte: ANSA

No del Consiglio d’Europa alla maternità surrogata

12 Ottobre, 2016 (19:49) | Dichiarazioni | Da: Livia Turco

“Sono felice che il Consiglio d’Europa abbia bocciato la regolamentazione della maternità surrogata o ‘utero in affitto’, pratica che considero abominevole”.

È quanto dichiara all’Ansa Livia Turco, già ministro per la Sanità. “Una pratica che - secondo Turco - lede la dignità della donna e riduce la relazione madre-figlio, che si costruisce durante la gravidanza, a puro fatto biologico”. “In nome di una non meglio specificata idea di libertà - aggiunge - con la maternità surrogata si legittima una bieca forma di sfruttamento delle donne più povere”.

“Mi auguro dunque - conclude Livia Turco - che la bocciatura del Consiglio d’Europa incentivi il dibattito perché cresca il rifiuto culturale di questa pratica”.

San Camillo. Turco: “Troppi ritardi sulle cure palliative”

6 Ottobre, 2016 (12:10) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Il pronto soccorso per un malato terminale è il luogo più improprio. Non volevo credere che nessuno avesse informato la famiglia sulle possibilità della presa in carico nel fine vita”. Livia Turco, ex ministro della Salute, si dice “indignata” dalla vicenda di Marcello Cairoli, malato terminale di tumore, deceduto in una sala del Pronto Soccorso al San Camillo di Roma. 
 
“I familiari - spiega ad Askanews - avrebbero dovuto essere orientati dal medico di famiglia e dall’oncologo: sapere di aver la possibilità di rivolgersi a una struttura per le cure palliative. E di poter attivare l’assistenza domiciliare. Non volevo credere che un malato terminale fosse al Pronto Soccorso. Chissà quanti ce ne saranno, e questo purtroppo, pur avendo noi una legge avanzatissima, la 38 del 2010, una delle più avanzate d’Europa, e che per quanto riguarda i malati terminali prevede non soltanto il potenziamento degli Hospice, ma anche le cure domiciliari”.
 
L’ex ministro della Salute individua più facce del problema: nessuno ha indirizzato la famiglia, nessuno l’ha informata sui suoi diritti “una cosa sconcertante”. Ma anche il fatto che “i temi della fase terminale della vita, del dolore, della dignità del fine vita e più in generale delle terapie anti dolore, non abbiano adeguata considerazione nella cultura medica e nella cultura politica e amministrativa. C’è un arretramento - denuncia Turco all’Askanews -: non è spiegabile, che ad anni dal varo di una delle leggi più avanzate d’Europa, queste norme non siano conosciute e siano così poco applicate. Medici, infermieri, farmacisti: tutte le strutture sanitarie devono essere preparate, devono informare, devono orientare”.
 
E il fatto che “a volte le strutture dedicate siano carenti nel nostro paese” non rappresenta una scusante: “c’è caduta di interesse su questo tema. Serve una forte azione di formazione, di sensibilizzazione. Bisogna fare in modo che questo tema torni ad essere vissuto come importante. Stiamo parlando della dignità del fine vita dopo tanta retorica e scontri sul testamento biologico poi abbiamo un malato terminale che muore nel Pronto soccorso?”. E, osserva: “non è una questione di risorse: questo è un diritto. E’ un livello essenziale di assistenza”.
 
E poi è una questione di umanità, avverte l’ex ministro della Salute: “serve calore umano da parte dei medici e da parte di tutti. Perché non solo un malato terminale non va inviato al Pronto Soccorso, ma una volta lì chi gestisce la struttura non può non attivarsi per trovare un’altra soluzione. Stiamo parlando di persone non di numeri. Umanità. Questo serve. Non posso credere che gli operatori del San Camillo non abbiano sentito questa responsabilità: alzare il telefono e indirizzare il paziente in un Hospice di Roma. Non ci posso credere! Non puoi lasciarlo morire in barella in pronto soccorso”.

Giornata migranti:Livia Turco: “Celebra valore dignità”

3 Ottobre, 2016 (15:15) | Dichiarazioni | Da: Redazione

“Il 3 ottobre come giornata dei migranti ribadisce il valore della dignità umana come valore universale: mi auguro che questo valore conquisti il cuore e la mente di tutti gli italiani e di tutti gli europei e diventi il valore guida delle politiche di governo dell’immigrazione. Solo così potremo costruire un futuro di umanita’ e di speranza”. Lo dichiara all’ANSA Livia Turco, firmataria, insieme a Giorgio Napolitano, della prima legge quadro sull’immigrazione approvata nel 1998, provvedimento che si poneva l’obiettivo di superare la fase emergenziale. 

La prima ad aver favorito l’immigrazione regolare e scoraggiato quella clandestina. La legge Turco-Napolitano è stata poi modificata dalla Bossi-Fini. “E’ importante che il Senato dedichi domani una Giornata di riflessione ai migranti morti in mare - aggiunge l’ex ministro per la Solidarietà Sociale - Sarà l’occasione per rivivere alcuni momenti e alcune immagini che sono rimaste negli occhi e nel cuore di tutti noi: quella dei morti nel Canale d’Otranto quando avevamo appena approvato la nuova legge sull’ immigrazione; le enormi camere ardenti più volte allestite a Lampedusa per onorare i migranti morti in mare; il piccolo cimitero dell’isola che non era più in grado di accogliere le salme. Lo strazio delle madri che avevano visto morire i loro bambini”.

“Questi ricordi - dice ancora Livia Turco - rimandano il pensiero alla generosità dei lampedusani e degli abitanti dei tanti comuni del nostro mezzogiorno dove approdano le navi di migranti”. “Dunque voglio ringraziare il presidente Grasso per aver organizzato un momento bello ed autorevole come sarà domani l’iniziativa al Senato”. aggiunge l’ex ministro per la Solidarietà sociale. “Per Livia Turco “bene ha fatto il legislatore ad approvare la legge che ha istituito la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, a tre anni del naufragio al largo di Lampedusa, nel quale persero la vita 368 migranti. Ricordare i migranti morti in mare ci sollecita a costruire una politica dell’immigrazione che riconosca la dignità delle persone migranti, dotate di diritti e doveri. Come avevamo fatto con la legge del 1998 promossa dai Governi dell’Ulivo”, conclude Livia Turco.

(Ansa)